Passive House: come si realizza una casa a basso impatto ambientale

passive house per una casa ecosostenibile

Sostenibilità ambientale, comfort, esigenza di abbattere i costi di climatizzazione invernale ed estiva, questi sono gli obiettivi della Passive House, cioè la casa passiva. Ecco come si può ottenere.

Indice:

Passive House o semplicemente casa passiva

La prima cosa da chiarire è cos’è una casa passiva. Si tratta di un edificio che riesce ad essere autosufficiente dal punto di vista energetico.

Di conseguenza non è necessario l’approvvigionamento di fonti energetiche per:

  • il riscaldamento;
  • la climatizzazione estiva;
  • l’acqua calda;
  • l’elettricità.

Si tratta quindi di una casa che abbatte i costi energetici. Ovviamente per avere una casa passiva è molto importante progettarla bene, infatti su abitazioni già esistenti è possibile intervenire riducendo i costi energetici, ma difficilmente si riesce ad avere una vera e propria Passive House.

passive house o casa passiva

Per realizzare questo ambizioso progetto è necessario affidarsi a professionisti in grado di progettare e scegliere i materiali giusti per ottenere questo effetto.

Esposizione giusta per la Passive House

La prima cosa da tenere in considerazione quando si progetta una casa è il collocamento, questo se scelto bene riduce il fabbisogno energetico.

La casa deve essere esposta a sud, sud-est in modo che in inverno riceva sufficiente irraggiamento solare e quindi si riscaldi. Per l’estate invece deve essere costruito un sistema di ombreggiamento con tende per interni e per esterni in grado di proteggere dall’eccessiva esposizione.

esposizione giusta per una passive house

Il sistema di ombreggiamento è importante soprattutto sul lato Ovest perché è da qui che in estate l’immobile è maggiormente esposto nelle ore più calde.

Ovviamente l’immobile deve avere ampie superfici vetrate, almeno il 40% sul lato est. I vetri delle vetrate e degli infissi devono essere basso emissivi in modo da evitare lo scambio termico tra interno ed esterno.

Affinché una casa abbia un fabbisogno energetico basso è necessario anche che sia compatta.

Questo non vuol dire che non deve avere balconi, rientranze o sporgenze, ma che queste devono essere realizzate evitando porti termici che possano generare dispersione.

Molto importante anche la scelta dei materiali per la costruzione, solitamente vengono consigliati forati termoisolanti da 25 cm per le mura perimetrali e un ulteriore strato termoisolante sul tetto.

Uso di fonti energetiche rinnovabili per la Passive House

Quella esposta è la tecnica costruttiva per ridurre l’impatto energetico della propria casa, ma ulteriori benefici possono arrivare anche dall’uso di fonti rinnovabili.

Tutti sappiamo che è possibile produrre energia da soli, questo avviene tramite il sistema fotovoltaico. Un impianto fotovoltaico da solo può portare ad un risparmio energetico fino al 60%.

Esso è costituito da pannelli solari che devono essere inseriti tenendo in considerazione l’esposizione al sole, occorre quindi un convertitore di energia e una centralina elettrica. Solitamente si consiglia di inserire pannelli fotovoltaici sul tetto, questo perché qui vi è la migliore esposizione, ma allo stesso tempo non si occupa spazio ed esteticamente non creano particolare disagio.

Gli impianti fotovoltaici sfruttano l’energia solare per alimentare l’abitazione, evitando così il ricorso a fonti esauribili, come il carbone e il metano e che allo stesso tempo hanno un impatto ambientale elevato (carbone) o medio come il metano. L’impianto fotovoltaico è in grado di assorbire energia termica per poi trasformarla in energia elettrica.

L’energia non utilizzata può essere immessa in rete e potrà poi essere sfruttata attraverso il conto energetico quando il fabbisogno aumenta.

Per la produzione si acqua calda si può optare per un impianto solare termico che consente di produrre acqua calda e accumularla per usarla poi al momento del bisogno. Anche in questo caso il segreto è nei pannelli solari da montare preferibilmente sul tetto.

Passive House con ristrutturazioni edilizie

Si è detto un precedenza che avere una Passive House è più facile per le case già progettate per essere autonome dal punto di vista energetico.

Questo però non vuol dire che non si possa intervenire anche su abitazioni già esistenti al fine di migliorare le prestazioni termiche. Il primo passo da fare è eseguire una termografia.

Ovviamente la stessa deve essere fatta da chi ha competenze e strumentazioni adatte. La termografia aiuta a determinare dove sono disposti i ponti termici, cioè zone della casa in cui vi è una dispersione di calore in inverno e una dispersione del fresco in estate.

La termografia, oltre ad individuare dove vi è dispersione termica, individua anche muffe e infiltrazioni.

Solo dopo aver eseguito quest’esame che sfrutta i raggi a infrarossi sarà possibile capire come intervenire per migliorare le prestazioni termiche.

Gli interventi necessari per una Passive House

Su una casa già esistente gli interventi maggiormente eseguiti sono:

  • Il cappotto termico, questo mira ad isolare da umidità e va a eliminare i ponti termici che nella maggior parte dei casi sono rappresentati da pilastri. Il cappotto termico ideale per avere una Passive House è quello esterno, ma laddove non fosse possibile, ad esempio in condomini o quando la struttura è eccessivamente grande, si può agire anche all’interno con diverse soluzioni che riescono a coniugare l’esigenza di non ridurre lo spazio con l’esigenza di isolare termicamente ed avere comfort abitativo, oltre che risparmio energetico.
  • Sostituzione degli infissi. Gli infissi di nuova generazione sono dotati di vetri basso emissivi e dotati di diversi strati intervallati da spazi vuoti solitamente riempiti con gas argon. Questo piccolo trucco consente di ridurre notevolmente le dispersioni di calore e lo scambio di temperature tra interni ed esterni.
  • Realizzazione di un impianto fotovoltaico e di un solare termico per la produzione di energia elettrica e acqua calda.

L’insieme di queste misure contribuisce a ridurre i costi energetici e di conseguenza è possibile ammortizzare i costi degli interventi con il risparmio ottenuto in bolletta.

interventi necessari per avere una passive house

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